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Foto gruppo
Colle del Pas (Massiccio del Marguareis, CN): i sedimenti cretacici (FU) ed eocenici (CMC) poggiano con un contatto stratigrafico anomalo sulle vulcaniti Permiane (V) da cui sono separate da un sottile livello di brecce sedimentarie (br). (QPN: quarzareniti del Triassico inf.)

Ruolo della tettonica sindeposizionale

Fotografia

Settore ERC

PE10_5 - Geology, tectonics, volcanology
PE10_11 - Geochemistry, crystal chemistry, isotope geochemistry, thermodynamics
PE10_12 - Sedimentology, soil science, palaeontology, earth evolution

Attività

La tettonica esercita un controllo fondamentale su nascita ed evoluzione dei bacini sedimentari. In particolare l'attività di faglie agisce sia generando una topografia che condiziona composizione, facies e spessore dei sedimenti, sia creando vie di risalita di fluidi. Queste tematiche sono state affrontate in aree diverse per età dei fenomeni, contesto geologico e caratteristiche dei fluidi.

L'area principale di studio si trova nelle Alpi Marittime nei Domini Brianzonese e Provenzale. Nel Massiccio del Marguareis paleoscarpate di estensione chilometrica si sono sviluppate nel Cretacico a spese di paleofaglie che esumavano dolomie triassiche o vulcaniti Permiane. Nel Dominio Provenzale entro le successioni triassico-giurassiche sono presenti corpi dolomitici subverticali, brecciati, con abbondante dolomite a sella, e databili al Cretacico inf. Ciò suggerisce una circolazione lungo faglie di fluidi caldi (150-200° sulla base di analisi delle inclusioni fluide) che testimonia un'origine profonda e/o gradienti termici alti riconducibili all'evoluzione tettonica del margine continentale europeo. Sono state recentemente avviate ricerche sul tema delle interazioni tra rocce carbonatiche e fluidi idrotermali anche in altri esempi di margini continentali fossili (Alpi svizzere, Sudalpino, Pirenei).

 

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Intensa fratturazione e brecciatura dei calcari del Giurassico sup.: le vene e il cemento delle brecce sono  costituite da dolomite. (Palanfrè, CN) 

 

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Aspetto in sezione sottile del cemento delle brecce di Fig. 1. Si noti la zonatura dei cristalli di dolomite che testimonia più fasi di precipitazione. 

Collaborazioni principali

Fabrizio Piana, Luca Barale (CNR-IGG Torino)

Gianreto Manatschal (Strasbourg)

Stefano Bernasconi (Zurich)

Axel Gerdes (Frankfurt)

Gyorgy Czuppon (Budapest)

Prodotti della ricerca

1) BERTOK C., MARTIRE L.., PEROTTI E., D'ATRI A. & PIANA F. (2012). Km-scale paleoescarpments as evidence for Cretaceous sinsedimentary tectonics in the external Briançonnais Domain (Ligurian Alps, Italy). Sedimentary Geology, 251, 58-75.

2) MARTIRE L., BERTOK C., D'ATRI A., PEROTTI E., PIANA F. (2014) Selective dolomitization by syntaxial overgrowth around detrital dolomite nuclei: a case from the Jurassic of the Ligurian Brianconnais (French-Italian Ligurian Alps).  Journ. Sed. Res.  84, 40-50.

3) D'ATRI A., BARALE L. BERTOK C. MARTIRE L., PIANA F. (2016) Geological setting of the southern termination of Western Alps. Int.Jour.Earth.Sci.,  105, 1831-1858.

4) BARALE L., BERTOK C.,  SALIH TALABANI N., D'ATRI A., MARTIRE L., PIANA F., PRÉAT A. (2016) Very hot, very shallow hydrothermal dolomitization: an example from the Maritime Alps (Nw Italy - Se France). Sedimentology, 63, 2037-2065, doi: 10.1111/sed.12294.

5) INCERPI N., MARTIRE L., MANATSCHAL G. & BERNASCONI S. (2017)  Evidence of hydrothermal fluid flow in a hyperextended rifted margin: the case study of the Err nappe (SE Switzerland).  Swiss Jour. Earth Sci., 110, 439-456, DOI 10.1007/s00015-016-0235-2.

Tag: Faglie sinsedimentarie, geofluidi, carbonati diagenetici.

Ultimo aggiornamento: 08/01/2018 10:19
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